Processionaria: storia di un successo momentaneamente interrotto.

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Ekoclub International Perugia ha avuto una storia importante nella lotta balistica alla processionaria.  Intorno all’inizio del corrente millennio ha iniziato ad occuparsi del problema grazie a numerosi volontari che diedero la disponibilità ad abbattere i bozzoli in eccesso.

In collaborazione con le Comunità Montane della zona tra Perugia ed il Lago Trasimeno l’associazione, a titolo gratuito, fece un’opera di sparo ai bozzoli piuttosto diffusa e tale da ridimensionare drasticamente il problema senza di fatto nulla o quasi costare al contribuente.

Dopo questa meritoria e positiva esperienza il problema si ridimensionò e finirono gli interventi, con le comunità montane che affermarono proprio che il problema era risolto. Tornando a sparare solo in maniera episodica ed estemporanea.

Recentemente ed in maggior misura proprio nel corrente anno il problema è tornato nel perugino di una certa pericolosità (favorito da inverni relativamente miti).

Ricordiamo infatti che una presenza notevole di bozzoli nei pini vicino a persone ed animali mette a rischio la loro salute in quanto i peli del lepidottero sono estremamente urticanti al punto di poter provocare necrosi estese alla lingua di un cane che per  annusarlo lo tocca e problemi analoghi a bambini che non riconoscono il pericolo.

In questa situazione di allerta e contattato dal comune di Perugia, Ekoclub Umbria nella persona del commissario provvisorio, si è attivato celermente per ricostruire la sequenza degli adempimenti per intervenire.

Da subito è mancato un anello della precedente procedura, le comunità montane che chiedevano l’autorizzazione e delegavano Ekoclub, sostituite dall’Agenzia Forestale che questo anno si è occupata solo degli spazi pubblici.

Quindi in accordo con comune e con la disponibilità del corpo dei  vigili urbani per intervenire in sicurezza vicino alle strade, è stata chiesta autorizzazione generale per poter eseguire interventi con un elenco di persone assicurate, con regolare licenza di caccia ed istruite adeguatamente.

L’operazione infatti non è così banale e occorre seguire alcune regole e modalità per evitare danni e risolvere veramente il problema.

Purtroppo nonostante l’opera prestata a suo tempo e le conoscenze scientifiche interne all’associazione la P.S. di Perugia non ha rilasciato una autorizzazione generale per interventi emettendo una nota scritta piuttosto vaga che però il personale ha spiegato essere richiesta di autorizzazione singola con planimetria, ora e giorno con fotocopie della licenza di caccia di chi sarebbe intervenuto (in marca da bollo ovviamente).

Troppo oneroso, complicato e organizzativamente impossibile da costruire per una associazione onlus che lo fa gratis e deve contattare singoli cittadini per visionare ed intervenire nel momento più idoneo, con supporto di vigili urbani se in un punto pericoloso (quindi necessità di rinvii).

In questo modo si è arenato il nobile tentativo dell’associazione di risolvere un problema molto sentito e complicato per tutti, che è stato possibile risolvere solo in quei comuni in cui la P.S. ha rilasciato l’autorizzazione.

L’unico palliativo per questo anno, il 31 marzo è il termine ultimo per sparare ai bozzoli, è raccogliere con delle pale i lepidotteri in fila nel trasferimento e bagnarli per poi interrarli, oppure creare un anello vischioso sul tronco dell’albero infestato.

Ma Ekoclub International Umbria ed in particolare Perugia non demorde e si attiverà per questa nobile causa a fine anno.

 

 

 

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